Un anno a Bologna
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Mi chiamo Karim, ho ventisei anni e vengo da Tunisi. Tre anni fa ho deciso di venire in Italia per studiare ingegneria e alla fine ho scelto Bologna, perché un mio cugino abitava già qui e mi aveva detto che era una città piena di studenti.
I primi mesi non sono stati facili. Capivo quasi tutto quando il professore parlava lentamente, ma quando i miei compagni chiacchieravano tra loro non riuscivo a seguire il discorso. Così, oltre alle lezioni all'università, ho cominciato a frequentare un corso di italiano due sere alla settimana. Non era obbligatorio, però mi ha aiutato molto: dopo sei mesi ho superato l'esame di lingua senza problemi.
Adesso condivido un appartamento con altri due ragazzi in zona Bolognina. L'affitto è piuttosto caro, quindi la sera lavoro come cameriere in una pizzeria del centro: guadagno abbastanza per pagare le bollette e ogni mese riesco anche a mettere da parte qualcosa.
Quello che mi piace di più dell'Italia è il rapporto con le persone: all'inizio pensavo che gli italiani fossero un po' chiusi, invece ho trovato amici che mi invitano a pranzo la domenica. Quando mi laureerò, mi piacerebbe restare qui e lavorare in un'azienda che si occupa di energie rinnovabili. Se non troverò niente, tornerò in Tunisia: anche lì il settore sta crescendo.
Domande
0/7Di che cosa parla il testo? Rispondi con una frase.
Perché Karim ha scelto Bologna?
Qual era la sua difficoltà principale all'inizio?
Il corso di italiano serale era obbligatorio per l'università.
Karim riesce a risparmiare una parte di quello che guadagna.
Che cosa ha cambiato Karim nella sua opinione sugli italiani?
Completa secondo il testo: «Quando mi ______ (laurearsi), mi piacerebbe restare qui.»