Attenzione alle truffe online
B1 · 3 min di lettura
Le segnalazioni di truffe online sono aumentate del 30% nell'ultimo anno, e i casi più frequenti non riguardano soltanto le persone anziane, come si crede spesso: la fascia più colpita è quella tra i venticinque e i quarant'anni.
Il meccanismo è quasi sempre lo stesso. Arriva un messaggio, per sms o per email, che sembra della vostra banca o di una società di consegne. Il testo dice che un pagamento è stato bloccato oppure che un pacco è in attesa, e invita a cliccare su un collegamento per risolvere il problema. La pagina che si apre è identica a quella ufficiale, ma i dati che inserite finiscono a chi ha creato la truffa.
La regola più importante è una sola: nessuna banca chiede i vostri codici per messaggio. Se ricevete una richiesta di questo tipo, non cliccate; aprite invece l'applicazione della banca o telefonate al numero che trovate sulla vostra carta.
Fate attenzione anche alla fretta. Quasi tutti i messaggi truffa contengono una scadenza: «entro 24 ore», «altrimenti il conto sarà bloccato». Serve a non farvi riflettere. Un istituto serio, se deve bloccare qualcosa, non vi mette alle strette per sms.
Se avete già inserito i dati, agite subito: bloccate la carta dall'app o dal numero di emergenza, cambiate la password e sporgete denuncia. La denuncia non garantisce di riavere i soldi, ma è necessaria per qualsiasi richiesta di rimborso alla banca. Conservate inoltre lo screenshot del messaggio: è la prova più utile.
Domande
0/7Di che cosa parla il testo? Rispondi con una frase.
Chi è il gruppo più colpito dalle truffe, secondo l'articolo?
I messaggi truffa sono facili da riconoscere perché le pagine sono fatte male.
Qual è la regola più importante indicata nel testo?
Perché i messaggi truffa mettono una scadenza breve?
Indica due cose da fare subito se si sono già inseriti i dati.
Con la denuncia si riavranno certamente i soldi.